La musica va vissuta, amata,toccata…

12509663_10156263587545276_6194585309186292239_n

Un tempo erano i negozi, poi la musica liquida, poi internet e adesso di nuovo i negozi… che sia la volta buona?

Siamo giunti anche quest’anno alla fatidica settimana che precede il Record Store Day. Ora, per chi non lo sapesse, il RSD è un evento mondiale nato ufficialmente negli Stati Uniti nel 2007, con l’intento di promuovere e rivalutare la figura del negozio di dischi nella società odierna.
Non voglio cadere nel solito clichè di molti, ovvero che l’oggetto ha il suo valore oppure “il profumo dei dischi appena comprati”…
Questi sono abbellimenti scritti da chi è fanatico.
Parliamo invece della cultura.
L’acquisto di un bene di valore comporta una serie di sacrifici, sia da parte dell’acquirente che da parte di chi propone il bene stesso. Dietro ogni singola nota musicale o nota di copertina ci sono ore e ore di studio e lavoro da parte di persone che, dietro la maschera dello showbiz ( per quelli di comprovata fede scetticistica ndr. ), provano a rendere la vita di ogni uomo un pochino migliore e sicuramente più colorata rispetto a chi non ascolta musica.
Oggi incontri centinaia di ragazzi, almeno in Italia, che si vantano di avere tera e tera di musica (scaricata illegalmente, of course) stipata nei loro comodi e tascabili Hard Disk, ordinata per cartelle.
Questa non è una tristezza, è la semplice fotografia di questa socetà di consumi, di questo momento storico che, come dice il grande Gianni Togni, vede come protagonisti degli individui che preferiscono “riempirsi le pance e svuotare la mente”.
Con 20 euro vai in pizzeria e in un bar, piuttosto che entrare in una libreria o in un negozio di dischi.
Le chiamano priorità… io non sono del tutto convinto.
C’è una mancanza di sensibilizazzione all’amore verso la cultura.
L’arte è un lavoro e, come tale, va protetto.
Purtroppo disegni di legge a tal proposito non ce ne sono… ah già, “la legge punisce” chi vende o viene sorpreso con cd tarocchi… bella barzelletta questa.
Mi permetto di fare un personalissimo passo indietro nel tempo.
La mia storia con la musica e il supporto nasce nel 1996, alla “tenera età” di 15 anni.
Mi regalarono il mio primo compact disc: Anthology 2 dei Beatles.
Non stavo nella pelle: aprii la confezione scartando velocemente il cellophane ( cosa che oggi non farei mai con quella veemenza), sollevai un lato della cover in plastica e fu magia: uno dei due cd, quello con la mela verde non tagliata, si mostrava in tutto il suo splendore davanti ai miei occhi.
Accanto, un bello e ricco libretto pieno di foto e aneddoti (tutti in inglese, da tradurre con il mitico Garzanti) che, di li a poco, avrebbe fatto scaturire in me la sete del collezionista.
Infatti, da quella calda estate del 96, con i primi risparmi provenienti dalle modestissime paghette datemi dai miei genitori (circa 5.000 Lire a settimana), dopo circa un mese ero in grado di acquistare un cd ( che in quel caso fu Older di George Michael ), riuscendo ad avere anche il resto che consisteva in 1.000 o, se ero più fortunato 2.000 Lire da spendere in un pacchetto di caramelle Victors o di Golia Bianca.
Non erano scrifici, era puro piacere!
Entrare in un negozio di dischi e chiedere al negoziante dell’ultimo dei Radiohead (es.) era, fino a qualche anno fa, una cosa vintage.
Oggi, dopo aver praticamente vissuto grazie al mio lavoro tre stagioni estive in nord Europa ( Inghilterra, Francia, Norvegia, Danimarca, Svezia etc..), dove la musica è trattata con i guanti e discussa nei negozi di dischi con i venditori e con gli stessi clienti che talvolta fanno amicizia attorno ad un LP, noto con piacere che questa cosa sta accadendo anche qui.
Dai profili Facebook e Instagram di negozi in giro per lo stivale, si evince che i pomeriggi non se li passano più da soli, contando la merce in arrivo e in uscita.
Questo è un dato confortante.
Abitando a Napoli, città che un tempo contava almeno una trentina di negozi di dischi (forse di più, correggetemi se sbaglio), passerò il mio Record Store Day in uno dei 3/4 stores che hanno resistito all’Armageddon.
Il negozio in questione si chiama Fonoteca, un tempio che io definisco magico che, con intelligenza, ha saputo sopravvivere alla rastrellata post- anni 90, riuscendo a coprire una vasta gamma di persone: dagli amici agli aficionados, passando per il cliente di passaggio che, sorseggiando un drink nell’area bar/bistrot del negozio, dopo un rapido sguardo ai cd e ai vinili, fa diventare realtà quella ipotesi di non uscire a mani vuote.
Tutto questo è dovuto alla perspicacia, alla professionalità e competenza del “personale di bordo” capitanato da Roberto che annovera nella sua ciurma, tra gli altri, gli amici Daniele e Umberto ovvero abili consiglieri e fini conoscitori di musica.
Grazie a loro l’Inghilterra, la Francia e gli USA non sono più così lontani, basta una chiacchierata per riuscire ad accaparrarsi una copia di un vinile o di un cd che, dall’altro lato del mondo, sta facendo incuriosire gli esperti e i “palati fini”.
Insomma, tutto questo per dire che l’entusiasmo che ho usato per esprimere questo mio giudizio, è frutto di un Record Store Day quotidiano.
Non pretendo che, dopo aver letto questo post, la gente sensibile cominci a comprare dischi in quantità ma, se potete, sabato 16 Aprile, passando per un negozio di dischi, entrate… respirate l’atmosfera, quell’atmosfera non più tanto vintage ma viva e pulsante con tanto di crepitìo.
BFo5nwXCQAEH5PT

Ecco la lista delle release che usciranno per il Record Store Day.
Magari la motivazione per entrare in un negozio di dischi è contenuta proprio qui dentro!

Metallica, ambasciatori del Record Store Day 2016, ecco il video!

Infine, ecco la pagina del Record Store Day italiana, grazie a Radio Capital!

Ora metto su un vinile…

Annunci

4 pensieri su “La musica va vissuta, amata,toccata…

  1. Ho fatto uno stage e andrò a lavorare a settembre in un’etichetta discografica indipendente di Bologna perciò capisco perfettamente cosa intendi dire con: “ci sono ore e ore di studio e lavoro da parte di persone che […] provano a rendere la vita di ogni uomo un pochino migliore e sicuramente più colorata rispetto a chi non ascolta musica.” Hai ragione su tutto anche se, purtroppo per me, io sono una di quelle squattrinate croniche che riescono a comprare un disco solo in pochi periodi della loro squattrinata vita XD (Shhh, in realtà è perché sono una divoratrice di libri e per questo finisco sempre i soldi) Sono convinta che pian piano, se ci si mette d’impegno, si riescano a comprare tutti i vinili o i cd che si desiderano. Bisogna solo avere tanta pazienza e, fino al momento topico, abbandonarsi, un po’ con codardia, alle atmosfere di Spotify o Youtube. Piacevole e interessante il tuo articolo, complimenti 🙂

    Mi piace

    • Buonasera malachina! Innanzitutto grazie per aver apprezzato quello che ho scritto. Il discorso ovviamente non è rivolto a te che, divorando libri, magari releghi il disco in un secondo tempo. Quello che fai è giustissimo e sono con te. Il problema della società che ho provato a descrivere è la negligenza e la povertà d’animo e di cultura che molte persone purtroppo posseggono al giorno d’oggi.
      Sono, come ho detto, priorità… persone che in un locale il sabato spendono 100 euro d’alcol e si fanno il problema per un libro di 25 euro o un disco di 16 euro… perdonami, questo non lo concepisco.
      Ad ogni buon conto sono felice che tu abbia apprezzato il mio intervento! Mi raccomando, fai indigestione di libri… ce ne fossero in più di persone così. Buonanotte.

      Liked by 1 persona

      • Eheh si avevo compreso qual era di preciso il tuo “bersaglio”, tranquillo 🙂 Era solo per consolarti e per farti sapere che c’è ancora gente che ascolta della musica legalmente e che legge e divora un libro dopo l’altro evitando a volte di mangiare fuori per comprare un libro in più 🙂 Buonanotte!

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...