Comicon 2016

12821391_10153975314727603_350711595073043920_nOre 10:00 del 22 Aprile 2016 i cancelli della Mostra d’Oltremare di Napoli si aprono dando ufficialmente inizio alla XVIII edizione del Comicon, la rassegna mondiale del fumetto.
Una volta entrati, ci si rende subito conto che l’aria che tira non è normale, molto meglio!
Non partecipavo a questo happening dalla prima edizione, quella di castel Sant’Elmo, quando alcuni “standisti” esponevano su lenzuola bianche, dove facevano bella figura fumetti e memorabilia.
Una volta dentro, mi son subito reso conto che non mi trovavo più di fronte a quel timido Comicon della metà degli anni novanta, quando pochi esperti di settore vi prendevano parte mantenendo lo status di “nicchia”, di società segreta.
La prima cosa che mi ha colpito son state le file.
2016-04-24 11.14.57In realtà non avrebbero dovuto poi colpirmi così tanto, in virtù del fatto che solo dieci giorni fa raccontavo di file in Inghilterra e Stati Uniti per via del Record Store Day e che io, per mia ammissione, avrei volentieri fatto per accaparrarmi un disco.
Il calendario degli appuntamenti di questa manifestazione, giustifica ampiamente le code ai cancelli che, a detta dei presenti a  cui ho chiesto pareri ed informazioni, si son formate dalle quatto del mattino.
Leggende metropolitane raccontano di cosplayer appostati nei pressi della biglietteria della Mostra addirittura la sera del giovedì.
Insomma, un vero e proprio eventone, in grande stile.
Una volta dentro, faccio fatica ad orientarmi mentre attorno a me, una marea di gente conosceva a memoria la piantina della mostra e l’esatta posizione dello stand d’interesse.
Roba da pazzi!
La seconda cosa ad aver rapito la mia attenzione sono stati tutti quei ragazzi vestiti dai loro idoli dei fumetti:
Sailor Moon, V for Vendetta ed altri con parrucche stile manga e lentine colorate sono state l’anima di questo evento. Non riesco ad immaginare i corridoi dei padiglioni senza questi individui coloratissimi.2016-04-22 11.05.15
Prima non riuscivo proprio a capire il motivo per cui una persona un bel giorno, mossa dalla passione per un personaggio dei fumetti, decide di diventare qualcun’altro, magari il proprio idolo. Non si tratta di sdoppiamento della personalità. Questi sono tutti omaggi sentiti. Nulla più e nulla meno delle tribute band in ambito musicale.
L’umanità ha continuamente bisogno di identificarsi in qualcosa che renda la vita meno amara: Nino Manfredi cantava la sua soluzione identificandola in una chitarra. Qui i fumetti sono la medicina con i loro protagonisti, tutti primari specialisti di una struttura che non ha nulla a che fare con un ospedale, dove comunemente sono previste queste figure, piuttosto ho identificato il Comicon come un piccolo angolo di paradiso.2016-04-24 11.10.40
Torniamo a noi, anzi a me.
Dopo aver ritirato il Survival Kit (simpatica borsa contenente piccoli tesori per il collezionista più attento ovvero un albo autografato da Silver e Milo Manara, una targa in latta di Tex e tanti buoni sconto Feltrinelli), la prima cosa che intendo fare è assicurarmi una delle venti card lenticolari del Mondo Dell’Impossibile di X-Mickey: direte che sono anche io un pazzo… ebbene sì. Una volta confermata la mia presenza al Comicon, mi son subito informato sui vari social Disney riguardo la loro presenza all’interno della manifestazione e tutte le iniziative riguardanti il mondo del “topo”!

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Stand Topolino

Da quell’istante in cui mi è stata consegnata la card e per i successivi tre giorni, lo stand Topolino è diventata la mia seconda casa, il mio punto di partenza e di appuntamenti con i vari amici che ho incontrato in giro.
Doveroso soffermarmi per qualche riga sugli incontri e acquisti disneyani che mi hanno visto protagonista fisicamente ed economicamente.
Dopo aver acquistato “Paperopoli 1 – Una città nel Calisota” variant cover ( albo che raccoglie le storie di Carl Barks uscite negli USA )

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Paperopoli 1-Una città nel Calisota ‘variant cover’

, “X-Mickey” nella sua variant cover ( fumetto che vede protagonista Topolino in avventure da brivido e che mi ha dato la possibilità di entrare in possesso della suddetta card lenticolare)

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X-Mickey ‘variant cover’

e “I Migliori Anni Disney 1969” ( albo che contiene le migliori storie uscite in Italia sul Topolino nel 1969 arricchito da notizie e foto dell’epoca )

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I migliori anni Disney 1969

mi hanno consegnato un tagliando valido per uno skatch esclusivo a scelta tra i vari disegnatori presenti allo stand.
Dopo essermi consultato con l’addetta alle vendite, ho deciso sotto suo suggerimento e mia assoluta e decisa approvazione, di partecipare alla session con Claudio Sciarrone.
Dopo una fila di circa 50 minuti riesco a conoscere e stringere la mano a Claudio, un professionista, autore di tante storie che da bambino accompagnavano le mie settimane leggendo Topolino.
Gli ho subito chiesto, data la mia passione, di disegnarmi un soggetto spaziale e lui, in 5 minuti mi rende felice disegnando firmando e timbrando uno sketch che da quel momento ho cominciato a custodire gelosamente.

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Claudio Sciarrone mentre realizza il mio sketch

Continuo il mio tour partecipando ad un’ esperienza interattiva “Quando il fumetto incontra la radio”: una sala buia dove, con l’ausilio di un iPad, si poteva ascoltare un podcast dedicato ad alcuni personaggi dei fumetti direzionando il device in prossimità del nome del personaggio scelto critto sul muro ed illuminato da una fascia led.
Il podcast più interessante è stato quello su Linus commentato da Umberto Eco ed Elio Vittorini.
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Una volta fuori sono praticamente nel mondo di Silver (Magister di questa edizione del Comicon), nel villaggio di Lupo Alberto con tutti i personaggi che lo popolano.
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DOMENICA
La Domenica arrivo prestissimo alla Mostra. 2016-04-24 09.04.05-1
Mi reco allo stand Topolino ( ormai sono di casa ) e acquisto velocemente l’albo “La Saga di Paperon de’ Paperoni” e mi reco di corsa al punto autografi allestito per l’occasione per il mitico Don Rosa, il discendente artistico di Carl Barks e ultimo disegnatore americano della famiglia dei paperi.
Riesco ad essere tra i primi cinque, di li a poco si formerà una fila di circa ottanta persone.
Per me è stata un’emozione immensa poterlo incontrare, fargli qualche domanda, scherzare con lui e ricevere una sua firma sull’albo appena comprato.

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Io e Don Rosa

Rimarrà uno degli incontri più importanti della mia vita.
Nella stessa giornata incontro Ciro, un vecchio amico con il quale riesco a scambiare opinioni riguardo fumetti Disney, la musica (che non riesce ad abbandonarmi, anche quando non c’entra nulla) e l’appuntamento con l’evento The Walking Dead ( a seguire TWD)che si sarebbe tenuto il giorno dopo.

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La Saga di Paperon de’ Paperoni ‘varian cover’

Torno a casa con il mio secondo trofeo autografato aspettando l’ultimo giorno di Comicon che arriva, con tanto di temporale annesso, facendo nascere il primo intoppo in una macchina che, fino a quel momento, avevo creduto perfetta.

LUNEDì
Qualche piccolo malinteso con l’organizzazione, ha reso difficile la mia prenotazione per la sessione di autografi di Michael Cudlitz, uno dei protagonisti di TWD, per via di una mancata comunicazione tra il personale all’ingresso accrediti e lo staff interno addetto al perfetto svolgimento degli eventi.
Ora, devo assolutamente sottolineare la gentilezza del personale del Comicon che, nonostante lo stress ( moltissimo ve lo assicuro ) e misunderstandings( caratteristica comune a tutte le macchine organizzative ) hanno risolto con professionalità e gentilezza l’equivoco, facendomi rientrare negli ottanta fortunati provvisti braccialetto per incontrare l’attore nel pomeriggio.
La mattina prosegue con l’incontro in sala SuperGulp con Silvia Ziche e Tito Faraci, i due grandi autori disneyani che hanno svelato i retroscena di Topolinix, la fortunata storia pubblicata a Marzo che narra le vicende di un Topolino e Gambadilegno nelle vesti di Asterix ed Obelix.

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Tito Faraci e Silvia Ziche

Dopo l’incontro, son riuscito a farmi autografare una copia ‘variant cover’ di Topolino n.3146 contenente proprio quella storia.

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Copertina di Topolino n.3146 ‘variant cover’

Forse è stato l’evento, culturalmente parlando, più interessante del Comicon.
Durante la conferenza ho avuto modo di incontrare anche la direttore editoriale di Topolino e Giuseppe, un mio amico giornalista, compagno di scuola con il quale ci siamo abbandonati a vecchi ricordi.
Fuori piove a di rotto.
Il pomeriggio comincia passeggiando per la mostra, sull’asfalto bagnato.
Un filo di sole riesce ad illuminare l’intero parco e intanto chiacchiero con un altro caro vecchio amico che mi ha mostrato tutti i suoi acquisti, riposti con ordine in uno zaino appesantito dall’enorme quantità di carta contenuta in esso.2016-04-25 18.26.07-1
Nulla di sconvolgente, i miei vinili fanno di peggio.
Alle 18 sono in fila per Michael Cudlitz, davanti a me circa ottanta persone, tra cui Ciro.
Intorno a me almeno quattrocento ragazzi che urlano “Michael, Michael!”2016-04-25 17.31.50
Dopo circa trenta minuti di fila scorrevole riesco a fare un selfie con “Abraham” e a farmi autografare una cartolina.
Bella persona dal viso simpatico, umile e molto disponibile. Colpaccio.

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Autografo di Michael Cudlitz

Dopo il momento TWD passo per l’ultimo saluto allo stand Topolino dove mi regalano un poster con tema calcistico realizzato per l’occasione per la nostra città.

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Poster promozionale della Panini raffigurante Topolino con lo stadio S. Paolo

Una volta fuori dal padiglione, un bel sole accarezzava gli ultimi attimi di questo Comicon.
Il prato della Mostra, come una Woodstock dei giorni nostri, era pieno di giovani stanchi ma felici.

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Ultimi momenti al Comicon, ore 17:30 del Lunedì

Io pian piano mi avvio ai cancelli, con un po’ di dispiacere.
Per quattro giorni son tornato bambino, il Comicon ha riacceso in e la voglia di dedicare nuovamente una parte della mia giornata leggendo un fumetto.
Devo ringraziare Feltrinelli che ha reso possibile questa esperienza.
Quello che mi resta sono i sorrisi e questi cinque fumetti che devono farsi spazio tra le centinaia di vinili e libri che affollano i miei scaffali… prevedo una battaglia ma, come al solito nel mio caso, è sempre la cultura a vincere.

Gulp!

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Accredito personale

NB: questo post non è da considerarsi una recensione ufficiale della mostra, essendo un neofita in questo campo, bensì la trasposizione di ciò che ho vissuto e le sensazioni che ho provato vivendo questa esperienza.

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