Ciao Record Store Day, alla prossima!

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Anche quest’anno il Record Store Day 2016 giunge al fine-corsa.
Devo dire che è stata una giornata davvero emozionante, passata interamente per la prima volta in un negozio di dischi.
Ho avuto modo di osservare dai social quello che accadeva dalle altre parti del mondo: file umane di metri e metri formate la sera prima, adulti e ragazzi che hanno passato la notte fuori, riscaldati da coperte e tanti sorrisi.
Cosa ha spinto i londinesi e gli americani a passare ore e ore al freddo, in una notte piovosa? La passione per la musica che, grazie a quest’iniziativa, ha ritrovato linfa: tanti ragazzi in fila per un vinile. Bello vero?
In Italia non ci sono state scene di “delirio” urbano, lo stivale regge poco il confronto, complice forse la crisi che da sempre corrode ogni “slancio”.
Ad ogni buon conto, il bel paese non ha sfigurato.
Tramite Radio Capital ho potuto apprendere che in tutta la penisola i negozi di dischi, attraverso iniziative e sconti particolari, hanno incentivato l’ingresso e l’acquisto all’interno degli store stessi. Un bel traguardo se si pensa che 4/5 anni fa questa cosa era impensabile.
Ho vissuto il mio sesto RSD, come ho anticipato, nel mio negozio di fiducia ovvero Fonoteca a via Morghen al Vomero (Napoli).
Come ho scritto nel mio precedente post, a far da padrone in questo “tempio” è la professionalità della squadra e la possibilità di poter scegliere su una vastissima quantità di usato e tantissimo nuovo, sempre al passo con i tempi e con la qualità (cosa non da molti).
Noi italiani abbiamo potuto contare su una forte ma non completa selezione di release speciali RSD, ma devo dire che Fonoteca è stata sicuramente competitiva, riuscendo a soddisfare il 99% delle richieste provenienti da clienti alla ricerca proprio delle release speciali.
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Inutile dire che ho fatto anche io la mia spesa di vinili e, quest’anno, per la prima volta ho un CD targato RSD, una vera chicca.
Prossimamente sul mio profilo Instagram e sul mio Flickr posterò le foto con i miei acquisti.
Nel frattempo, indovinate cosa ho acquistato guardando questa foto:
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Aspettando il Black Friday a Novembre, vi saluto ringraziando anticipatamente chi legge e trova interessanti queste mie considerazioni sulla musica e su questa giornata a cui ho dedicato ben due pagine di questo spazio.
“La musica va vissuta, amata, toccata…”

PS:Nella foto seguente, un piccolo giradischi di lana fatto a mano da mia madre
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Diego Zapple Imperatore.

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Non c’è sole migliore di quello che splende dentro di noi.

Ci risiamo. Pronto ad inscatolare la mia vita in 10/12 pacchi. Quanto è difficile… ma piano piano sto riuscendo a prendere di petto la realtà, anche quella passata e, con un colpo di spugna (oggi si usa fare così) getto tutto quello che “non serve”. Lascio spazio a chi sta provando ad affermarsi, giorno dopo giorno, riuscendoci alla grande…chi è? IO, semplice! Riesco ad essere sempre più me stesso, sia con me che con gli altri. Non ho paura di affrontare nuovi spazi dopo mesi di instabilità marina. Tutto cambia e si evolve…anche questo momento passerà..ops, CAMBIERà e in meglio! Avrò un panorama da guardare ogni mattina, anche se non c’è sole migliore di quello che splende dentro di noi! x

Sorrisi sinceri.

Sono felice.
Felice del fatto che, nonostante il freddo e la vita difficile, c’è gente per strada che ha ancora un sorriso sincero… Me ne son reso conto questo pomeriggio guardando il sorriso di una ragazza che moriva dal freddo e distribuiva volantini… in realtà stava distribuendo sorrisi. Nessuno è riuscito a schivarla: non era insistente, era semplicemente sorridente.
Che dire poi di quella madre che ha comprato l’ombrello tutto colorato al figlio? Imbattersi in una scena del genere può essere da tutti i giorni ma: chi di voi si sofferma? Io lo faccio sempre… la madre lo ha notato e mi ha detto: ” hai visto? Adesso anche lui ha avuto la sua Befana!”. Sono attratto da questa semplicità che esiste ancora, alla ricerca della vera felicità… timidamente affronto il giorno e, se questi sono i risultati, posso ritenermi soddisfatto.